FILIPPO ROSSI - SEGNI 

Dal 5 al 24 marzo 2015, Firenze,

Museo dei Medici di Palazzo Medici Riccardi (via Cavour, 3)

Città metropolitana di Firenze.


S’intitola 'Segni' la mostra di Filippo Rossi che è stata allestita dal 5 al 24 marzo 2015, a Firenze, nel Museo Mediceo di Palazzo Medici Riccardi (via Cavour, 3), sede della Città Metropolitana di Firenze. Visitabile tutti i giorni, tranne il mercoledì, con orario 10-18. 

L’esposizione, inaugurata mercoledì 4 marzo, alle ore 17, nel Museo Mediceo, è curata da Anita Valentini e organizzata dall’associazione culturale 'ModoFiorentino', con il patrocinio di Regione Toscana e Comune di Firenze, comprende circa ottanta opere dell’artista fiorentino realizzate negli ultimi cinque anni di attività. 

All'inaugurazione interverranno il consigliere della Metrocittà delegato alla Cultura Emiliano Fossi, la consigliera metropolitana con delega al Patrimonio Benedetta Albanese, la presidente della Commissione Cultura del Comune di Firenze Maria Federica Giuliani, mons. Timohty Verdon, Direttore del Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore, e il consigliere regionale Eugenio Giani. Catalogo Polistampa con prefazione del Sindaco di Firenze Dario Nardella. 


Rossi espone dal 1994 e da molti anni elabora tematiche attinenti al sacro cristiano in dipinti, sculture e installazioni. Con opere in prestigiose collezioni italiane ed estere, è stato nel 2009 il più giovane tra gli invitati all’incontro degli artisti con Benedetto XVI nella Cappella Sistina, e due anni dopo ha partecipato – insieme a Mario Botta, Mario Ceroli, Mimmo Paladino e altri – al concorso per la realizzazione di un ambone da collocare nel Duomo di Firenze. 

“Nelle sue opere recenti l'artista sposta l’interesse materico che lo anima, e che si esprime normalmente in una pittura di tocco, dagli impasti quasi barocchi, in una direzione al contempo nuova ed antica: verso la scultura o, più precisamente, verso la pietra, vissuta nel mistero del suo lento stratificarsi ma anche nel fascino delle sorprendenti riconfigurazioni a cui essa è soggetta” (dal Catalogo).