MAGNIFICAT
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Carta, foglia oro, polvere di marmo e acrilici su legno. 

182 x 306 cm

Le tre tavole di dimensioni notevoli vanno a comporre una sola scena: il rendimento di grazie di Maria al suo Creatore. Il Magnificat di Maria ha la forma di un ‘cantico’ – cioè di un canto -, e così nel mio dipinto l’elemento centrale è la musica. Come un coro a due voci, Maria in basso è rappresentata come ‘piena di Grazia’ simbolicamente adombrata da vari tipi di oro. Da lei salgono poi verso Dio, il grande ‘Sol iustitiae’ nella zona superiore, note armoniche che si irraggiano dai tre pentagrammi disposti su di ogni tavola. Volevo che questa sinfonia irradiasse tutta l’opera—anzi, che la musica gioiosa  uscisse dal quadro per avvolgere lo spettatore.

Nel comparto centrale, come a suggerire il moto musicale del canto, il pentagramma è interrotto. Nei due pannelli laterali, invece, i pentagrammi uniscono il creatore alla creatura senza alcuna interruzione:  Dio, infatti, ama ab aeterno la sua creatura, prescelta come scrigno del corpo di  Gesù. 

I colori sono tutti gradazioni del bianco che dal beige arriva fino all’oro composto solidificato nei pentagrammi.  Lo strato su cui poggia il colore e la foglia oro è la carta su legno, più densa ed estesa nei pannelli laterali e più rada in quello centrale. In questa opera, segno e testimonianza anche di una mia gratitudine personale, volevo cogliere la perfezione del rapporto tra Dio e l’essere umano: dire, come Maria nella sua semplicità, ‘Grazie’. Perché il ‘cantico’ della Vergine non è solo un canto: è risposta umana agli infiniti silenzi di Dio, che in Maria si fanno Parola e poi Corpo.  

Esposto alla XIII° Biennale d'Arte Sacra a S. Gabriele, Teramo.

Pubblicata nel Libro 'L'arte nella vita della Chiesa', di Timothy Verdon. Edito da LEV - Libreria Editrice Vaticana, 2009. 

Pubblicata nel Saggio 'Il Corpo si fa assenza. Credo di un artista non-figurativo', per il Catalogo della Mostra alla Reggia di Venaria Reale a Torino: 'Gesù, il Corpo, il Volto nell'arte', edito da Silvana Editoriale, 2010. 

E' permanentemente esposto all'interno della chiesa The Church of the Transfiguration, a Cape Cod,MA, USA. 

Collezione privata